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Lesioni del menisco

Metodo DFP©

L’unico metodo integrato per la gestione delle lesioni meniscali

Molti pazienti si chiedono come guarire da una lesione del menisco.

Chirurgia? Esercizi? Infiltrazioni?

Quale è la strada giusta?

L’unica risposta vera e, lasciamelo dire, seria è: dipende. Dipende da diversi fattori che vanno valutati singolarmente. Una volta considerato ogni fattore è possibile indirizzare il paziente verso il percorso migliore.

Se vuoi sapere come trattare la tua lesione mensicale continua a leggere.

Tipi differenti di lesione meniscale

La prima grande distinzione è tra lesioni acute e degenerative.

Lesioni degenerative

La maggior parte delle lesioni sono di tipo degenerativo ed in genere si verificano dopo i quarant’anni.

Lesione degenerativa è sinonimo di tessuto meniscale usurato. Usurato da anni e anni di utilizzo esattamente come le parti meccaniche di un motore o come il tessuto di un jeans portato per tanto tempo.

Nel caso del mensico devi sapere che uno dei suo componenti fondamentali è il collagene. Il collagene costituisce il 60-70% del peso secco del menisco e, con il passare dell’età, si degrada. Esattamente come la formazione delle rughe sul viso, anche il nel menisco, con l’avanzare dell’età, la degradazione del collagene porta alla formazione di “solchi”.

Questa progressiva perdita di performance del menisco porta alla potenziale formazione di lesioni. Non serve un trauma vero e proprio. Spesso un banale accovacciamento, uno sbagliato appoggio del piede a terra o una lieve rotazione del ginocchio in carico, possono generare una lesione.

Esistono però dei fattori che facilitano una possibile rottura del menisco.

Un esempio sono le tue caratteristiche costituzionali:

  • peso: più pesi più carico dovrà sopportare il menisco ad ogni tuo movimento;
  • malallineamento: un ginocchio valgo ossia un ginocchio che punta verso l’interno, provoca un sovraccarico della parte esterna del ginocchio e quindi del menisco laterale, mentre un ginocchio varo, l’opposto del valgo, sovraccarica il compartimento interno e quindi è il menisco mediale ad essere maggiormente interessato.

Lesioni acute

Diversa è la lesione acuta, ovvero una lesione a seguito di un chiaro trauma distorsivo in un menisco precedentemente sano. In genere sono lesioni che derivano da gesti sportivi come l’iperestensione (esempio un calcio a vuoto), cambi di direzione improvvisi, contrasti con un avversario con mancata sincronizzazione tra i movimenti di flesso-estensione e di rotazione del ginocchio. Queste lesioni possono avere forme e schemi diversi. Il tipo di lesione, la sua conformazione, la sua estensione e la sintomatologia ne determineranno il trattamento. Spesso però sono associate ad altre lesioni come quella del legamento crociato anteriore.

Salviamo i menischi!

Fino a non molto tempo fa i menischi venivano asportati con una discreta facilità attraverso un intervento che prende il nome di meniscectomia. Questo perchè non si conoscevano, come oggi, le loro fondamentali funzioni.

Guarda solo alcune delle funzioni di queste strutture straordinarie:

Hai visto?! I menischi sono strutture fondamentali e pertanto devono essere preservati. Con il loro quotidiano lavoro prevengono una precoce degenerazione della cartilagine articolare e quindi preservano il ginocchio dall’artrosi.

Infatti, giusto per farti capire cosa significa asportare un menisco, devi sapere che la meniscectomia (rimozione) del menisco mediale porta a una riduzione del 50-70% della superficie di contatto del condilo femorale e a un incremento del 100% dello stress da contatto della cartilagine. La meniscectomia laterale totale invece provoca una riduzione del 40-50% della superficie di contatto e incrementa lo stress nel compartimento laterale fino al 200-300% rispetto a quella normale!

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Riduzione congruenza articolare mediale

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Aumento dello stress cartilagineo mediale

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Riduzione congruenza articolare laterale

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Aumento dello stress cartilagineo laterale

Cosa puoi evincere da questo?

La meniscectomia è un intervento da evitare quanto più possibile.

Certo, esistono ancora situazioni dove è necessaria ma nella stragrande maggioranza dei casi va evitata.

Come trattare una lesione del menisco?

Bene, se sei arrivato fin qui significa che vuoi prorpio risolvere il tuo problema!

Come avrai capito il trattamento differisce a seconda che del tipo di lesione meniscale.

Trattamento delle lesioni meniscali acute

In linea di massima le lesioni meniscali acute vengono trattate chirurgicamente attraverso un intervento chiamato di sutura meniscale. Con questa tecnica si cerca di riparare (suturare) quanto menisco possibile. L’intervento si svolge in artroscopia e non richiede più di 30-45 minuti. Il recupero, generalmente, prevede un mese di scarico con stampelle e flessione progressiva (poichè bisogna dare il tempo ai tessuti suturati di cicatrizzare), a seguire altre 6-8 settimane di riabilitazione.

Trattamento delle lesioni meniscali degenerative

Nelle lesioni di tipo degenerativo, come ormai avrai capito, una sutura meniscale non è possibile. Questo proprio per la scarsa qualità del tessuto che è sostanzialmente non suturabile.

Questo non significa che non possano essere trattate, anzi…

Il concetto fondamentale è la stabilità della lesione.

Un menisco con una lesione è stabile, ossia la parte di menisco rotto non ha una forma tale per cui si muove liberamente in articolazione, funzionerà meno rispetto ad un menisco sano, ma svolgerà comunque la sua funzione. Il paziente, in genere, percepisce dolore quando flette e ruota il ginocchio.

Queste lesioni tendono a risolversi in 2-3 mesi.

Quello che viene fatto in questo periodo di transizione diventa quindi fondamentale.

Il metodo DFP per la gestione delle lesioni meniscali

Da anni mi occupo di patologia meniscale. Sono l’unico ortopedico in Italia ad avere conseguito un dottorato di ricerca internazionale (Ph.D) proprio sulla patologia meniscale.

Il metodo che ho sviluppato si base sulle migliori evidenze scientifiche in letteratura scientifica.

L’obiettivo è quello di: preservare il menisco evitando al paziente un intervento che potrebbe essere più dannoso che benefico.

Come funziona il metodo DFP©?

Il metodo agiusce su tutti quelli che sono i fattori modificabili.

I fattori modificabili possono essere misurati e trattati. Il paziente può vedere con i propri occhi come si modificano questi valori e come aumenta, di conseguenza, il suo benessere.

Esistono tantissimi fattori modificabili, i principali sono:

  • dolore
  • peso (BMI)
  • comorbilità e metabolismo
  • attività fisica
  • stato psicologico
  • forza muscolare
  • rigidità
  • equilibrio
  • trasmissione del dolore

Ognuno di questi fattori può essere totalmente influenzato da te. Per farlo è necessario conoscere quali sono i trattamenti o le strategie migliori.

Per questo motivo, verrai seguito personalmente dalle figure professionali di cui maggiormente necessiti. Ognuna con competenze specifiche ma integrata nel metodo.

Il risultato è che avrai un tuo “vestito di sartoria” cucito su misura. Il percorso sarà altamente specifico per le tue caratteristiche, per i tuoi fattori di rischio associati e per le tue aspettative.

Quali sono i vantaggi del metodo DFP©?

Il metodo che ho messo a punto non mira semplicemente a curare la patologia. L’obiettivo è valutare complessivamente il tuo ginocchio e, più in generale, l’arto inferiore. Ti verranno fornirti tutti quegli strumenti necessari affinchè, una volta risolto il problema attuale, possa gestire in autonomia il ginocchio anche in futuro.

Ecco quelli che a mio avviso sono gli otto vantaggi principali:

diminuirai sensibilmente il dolore percepito;

  • migliorerai il ROM (range of motion) del tuo ginocchio ossia l’escursione articolare;
  • aumentarai la tua forza muscolare;
  • aumenterai la tua elasticità;
  • aumenterai il tuo equilibrio;
  • introdurrai la nutraceutica per compensare le microcarenze ed ottimizzare il metabolismo;
  • introdurrai nella tua vita semplici esercizi ed attività per mantenere il tuo benessere;
  • capirai come, partendo dal ginocchio, tutta la tua persona potrà trarne beneficio.

Chi può aderire al trattamento DFP©?

Essendo un percorso su misura altamente personalizzato, i posti ogni mese sono pochi. Questo per garantire l’esclusività del trattamento. Verrai seguito da me e dal mio staff.

Quanto dura il trattamento?

La durata minima del percorso è di 8 settimane. Alcuni fattori ovviamente richiedono più tempo per essere infulenzati. Un esempio potrebbe essere il tuo peso corporeo.

La maggior parte dei pazienti comunque sperimenta un elevato benessere già dopo 8 settimane.

Voglio candidarmi al metodo DFP©

Scopri se, per questo mese, risultano posti liberi per iniziare il trattamento.

Cosa succede se cè disponibilita ed acquisto il metodo DFP© | menisco

Verrai contattato dallo staff del Dr. Francesco Poggioli per fissare la visita di valutazione globale. L’inizio del percorso. Verrà valutata non solo la patologia attuale ma anche:

  • stato di salute generale
  • BMI – Tegner score – KOOS 12
  • aspettative ed esigenze personali
  • eventuali problematiche legamentose e/o cartilaginee associate
  • corretto allineamento dell’arto inferiore
Che cosa prevede l'acquisto del metodo DFP© | menisco

Il metodo, come ti ho già spiegato, è altamente personalizzato. Ci sono delle cose che sono sempre incluse quali:

  • visita ortopedica
  • infiltrazione con acido ialuronico di ultima generazione *
  • 3 incontri con fisioterpista
  • materiale informativo / educazionale
È possibile avere solo la valutazione ortopedica?

Si, è possibile. In presenza o una consulenza in remoto.

È possibile acquistare solo la fisioterapia o l'infiltrazione?

No. Essendo dei trattamenti personalizzati è necessario prima inquadrare il paziente, fare una diagnosi corretta e un piano di trattamento personalizzato.

Ho ancora dei dubbi sul metodo DFP©

Puoi contattarmi inviandomi una mail. Ti risponderò personalmente. Seleziona come argomento: “metodo DFP©”.