Analisi del liquido sinoviale nel ginocchio gonfio: un esame spesso sottovalutato

DocFrancescoPoggioli

Tempo di lettura medio: 3 minuti

Analisi del liquido sinoviale nel ginocchio gonfio: un esame spesso sottovalutato

Scritto da: DocFrancescoPoggioli

Tempo di lettura medio: 3 minuti

L’analisi del liquido sinoviale è un esame, spesso sottovalutato, ma fondamentale per la diagnosi di molte patologie, soprattuto in quei pazienti che hanno un ginocchio gonfio e sviluppano tumefazioni ricorrenti.

Cos’è il liquido sinoviale

ll liquido sinoviale è un fluido chiaro e viscoso che si trova all’interno delle articolazioni del corpo umano. Questo liquido è prodotto dalla membrana sinoviale, una sottile membrana che riveste l’interno delle articolazioni. Il suo scopo principale è quello di lubrificare le articolazioni, riducendo l’attrito tra le superfici ossee durante il movimento e contribuendo alla nutrizione delle cartilagini articolari. Il liquido sinoviale contiene anche alcune sostanze chimiche che aiutano a nutrire le cellule articolari e a mantenere l’articolazione sana. Inoltre, svolge un ruolo nel trasporto di sostanze nutritive e nell’eliminazione dei prodotti di scarto dalle articolazioni.

L’esame del liquido sinoviale è una procedura diagnostica, in alcuni casi di enorme utilità nella diagnosi di diverse patologie.

Nonostante non sia ampiamente diffuso, l’analisi del liquido sinoviale consente di ottenere una diagnosi rapida, economica e definitiva. Permette, ad esempio, di valutare se il versamento articolare è di natura infiammatoria o meno attraverso una semplice conta dei globuli bianchi.

Una conta dei globuli bianchi inferiore a 2000 cellule su mm3 di solito indica una condizione “non infiammatoria”, osservata più comunemente nelle patologie degenerative dell’articolazione come l’artrosi.

Una conta superiore a 2000/mm3 suggerisce invece un quadro infiammatorio. Se i leucociti superano i 50000/mm3 (con una prevalenza di polimorfonucleati neutrofili oltre il 90%), c’è un forte sospetto di artrite settica ossia un’infezione articolare.

Un altro esempio dell’importanza del liquido sinoviale è nella ricerca di cristalli

La presenza di cristalli, evidenti al microscopio a luce polarizzata, consente la diagnosi di artropatia gottosa (cristalli di urato monosodico) e di condrocalcinosi o pseudogotta (cristalli di pirofosfato di calcio). 

Artrocentesi: aspirazione del liquido articolare

L’artrocentesi, ovvero l’aspirazione del liquido articolare da un’articolazione gonfia e/o dolorante, è consigliata nei pazienti in cui la diagnosi clinica non è stata definita o semplicemente per alleviare il dolore causato dalla tensione della capsula articolare piena di liquido. Questa procedura non è in assoluto priva di rischi anche se sono estremamente bassi. L’incidenza di infezioni intra-articolari dovuta all’artrocentesi è compresa tra lo 0.002% e lo 0.007% ossia circa 1 paziente ogni 5000. 

Una volta aspirato il liquido, una parte può essere utilizzata per l’esame stesso. Per la raccolta del campione, per analisi di routine, è necessario suddividerlo in varie provette. Ogni provetta servirà per una diversa indagine.

Tipi di indagini

Le indagini che si effettuano durante l’analisi di routine del liquido sinoviale sono le seguenti:

indagini macroscopiche (caratteristiche chimico fisiche)

indagini microscopiche (citologia e ricerca microcristalli)

All’occorrenza possono essere richieste anche:

indagine microbiologica (ricerca microrganismi), determinazioni proteiche, determinazioni sostanze o particelle particolari.

Indagini macroscopiche

Quantità

Fisiologicamente, una cavità articolare contiene da 0.1 a 4 ml di liquido sinoviale, in base al tipo di articolazione ed alla variabilità soggettiva. Quantità di liquido > 30 ml sono difficilmente ri scontrabili in liquidi non infiammatori anche di grandi articolazioni; mentre, in caso di flogosi, possono essere presenti anche volumi maggiori di 100 ml.

Colore

Il colore del liquido sinoviale può dare già diverse informazioni. Alcuni esempi:

  • giallo tenue/paglierino (non flogistico)
  • giallo citrino (flogistico)
  • bianco (flogistico con cristalli)
  • giallo verdastro purulento (artrite settica) 
  • rosso vivo (emartro)

Aspetto

Anche l’aspetto, come il colore, risulta legato al grado di infiammazione articolare. In condizioni fisiologiche, il liquido sinoviale ha un aspetto trasparente, definito chiaro o non infiammatorio.

Indagini microscopiche

Le indagini microscopiche dell’esame del liquido sinoviale includono diverse procedure:

  • Conta dei leucociti: questa conta è essenziale per valutare la presenza di stati infiammatori. È consigliabile eseguirla entro due ore dall’artrocentesi per evitare l’aggregazione dei globuli bianchi.
  • Valutazione citologica: consiste nell’analisi delle cellule presenti nel liquido.
  • Esame al microscopio: per la ricerca di cristalli e altre particelle.
  • Esame microbiologico: per verificare presenza di microrganismi.

La conta dei leucociti è un esempio di quanto valore possa esserci nell’esame del liquido sinoviale:

  • Liquido sinoviale fisiologico: da 50 a 200 cellule per mm3.
  • Liquido sinoviale patologico: può contenere da 400 a 75.000 cellule per mm3.
  • Non infiammatorio: meno di 2000 cellule per mm3.
  • Infiammatorio: da 2000 a 50.000 cellule per mm3.
  • Potenzialmente infetto: più di 50.000 cellule per mm3.

In conclusione, l’analisi del liquido sinoviale riveste un ruolo cruciale in tutti quei pazienti che subiscono tumefazioni ricorrenti al ginocchio, soprattutto quando non è evidente la causa sottostante. Questa procedura fornisce informazioni decisive per una diagnosi accurata e un trattamento mirato.

È particolarmente importante sottolineare che la visita ortopedica è il primo passo essenziale per valutare la necessità di eseguire un’artrocentesi. Attraverso un esame clinico dettagliato e l’analisi dei sintomi del paziente, l’ortopedico può determinare se l’aspirazione del liquido sinoviale è necessaria per comprendere meglio la natura della condizione articolare.

In casi di tumefazioni ricorrenti, dove le cause non sono chiare, l’analisi del liquido sinoviale può fornire indicazioni preziose sulla presenza di processi infiammatori, condizioni degenerative o altre patologie articolari sottostanti. Questo approccio consente una gestione più efficace del paziente, consentendo di indirizzare il trattamento in modo appropriato e migliorare i risultati clinici complessivi.