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Salute metabolica e dolori articolari

DocFrancescoPoggioli

Tempo di lettura medio: 3 minuti

Salute metabolica e dolori articolari

Scritto da: DocFrancescoPoggioli

Tempo di lettura medio: 3 minuti

Come la dieta influisce sul dolore articolare 

Nella società occidentale le malattie metaboliche (es. diabete, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia)  stanno sempre più ritagliandosi una parte da protagoniste.  

Cominciamo dalle basi: che cosa è il metabolismo?  

Una definizione semplice potrebbe essere questa:  

tutta l’energia necessaria al nostro organismo viene prodotta attraverso milioni di reazioni chimiche, in cui cibo e l’ossigeno proveniente dall’aria vengono combinati tra loro e trasformati. L’insieme di queste reazioni chimiche si chiama metabolismo.  

Prima però di concentrarci sulle patologie metaboliche dobbiamo concentrarci sulla salute del nostro metabolismo…Dal punto di vista ortopedico, è stato dimostrato una forte correlazione tra la nostra salute metabolica ed i dolori articolari di cui l’artrosi ne è un esempio.  

Davvero? Sì, prosegui la lettura e capirai. 

Un recente articolo a cui si fa riferimento qui sotto ha cercato di determinare quale parte della popolazione degli Stati Uniti sarebbe considerata metabolicamente sana. 

Mi dirai: “Si, Doc però noi non siamo gli Stati Uniti!”  

Vero, ma con gli anni stiamo sempre più assomigliandoli, anche nei difetti! L’alimentazione è sempre più industriale, l’elaborazione delle materie prime inevitabilmente ne depaupera le caratteristiche, ed i risultati sono sempre più evidenti. 

Sei metabolicamente sano? 

Si è scoperto che solo il 12% degli americani è considerato metabolicamente sano!  

Noi italiani, forse, lo siamo per una quota maggiore ma l’incidenza delle patologie metaboliche non è certo esaltante. 

Perché un chirurgo ortopedico scrive un intero articolo sulla salute metabolica?  Semplice, perché è importante.  Gestire la salute degli atleti di tutte le età è una sfida.  I miei recenti interessi nel metabolismo derivano dalla recente letteratura scientifica al riguardo che evidenzia quanto sia importante avere un metabolismo funzionante.  

L’artrosi di ginocchio ha un’incidenza in continuo aumento ma la causa non è di certo l’aumento degli sport ed attività ad alta intensità, anzi. Quindi ci deve essere qualcos’altro che sta portando ad un aumento del rischio di sviluppare gonartrosi e, di conseguenza, dolore al ginocchio. 

Salute metabolica e chirurgia ortopedica 

Il metabolismo, conseguenza spesso della dieta, incide molto sulla soglia di dolore che percepirai al ginocchio, all’anca o alla spalla. Inoltre, è ormai evidente delle correlazioni, ad esempio, correlazioni tra il profilo lipidico (LDL, HDL, trigliceridi) e la possibilità di sviluppare lesioni alla cuffia dei rotatori della spalla. In diversi studi, si consiglia alle persone con diagnosi di lesione alla cuffia dei rotatori di eseguire degli esami del sangue per vederne il dosaggio.  Certo, correggere il vostro profilo lipidico non invertirà lo sviluppo dell’artrosi, ma potrebbe ritardare l’insorgenza dei sintomi. 

L’infiammazione, che di base è un processo naturale e tendenzialmente benefico, quando diventa cronica si trasforma in una potente generatrice di problemi. Diventa benzina sul fuoco nelle malattie cardiache, e l’infiammazione sistemica, può influenzare il modo in cui si percepisce il dolore. Le persone diabetiche, ad esempio, percepiscono più dolore articolari rispetto ai non diabetici. Le persone con marcatori sierici (del sangue) elevati per l’infiammazione hanno una maggiore probabilità di avere dolore a causa dell’artrosi.  

Quindi, chiudendo il cerchio, un profilo lipidico alterato (alti livelli di LDL, colesterolo etc) determina un quadro infiammatorio sistemico che a sua volta innalza il livello di dolore percepito alle articolazioni e ci espone maggiormente ad infortuni tendinei come la cuffia dei rotatori di spalla.  

Bene, ora che ti ho spiegato la teoria, lascia che ti dica quali sono i criteri per la salute metabolica? 

  • Circonferenza della vita, < 102 nelle donne ed 88 cm negli uomini 
  • Pressione sanguigna sistolica, < 120 mmHG 
  • Pressione sanguigna diastolica, < 80 mmHG 
  • Glucosio a digiuno < 100 mg/dl 
  • HbA1c < 5.7% 
  • Trigliceridi < 150 mg/dL 
  • HDL-C >= 40/50 mg/dL uomini/donne 

Rispettare questi criteri ti permette di: 

  1. Ridurre il dolore percepito dai processi degenerativi articolari, 
  2. Ridurre la possibilità di subire infortuni tendinei/legamentosi quali la lesione di uno o più tendini della cuffia dei rotatori, 
  3. Diminuire il rischio di sviluppare malattie croniche, 
  4. Diminuire il rischio di sviluppare demenza, ictus, cancro. 

Un buon affare no?! 

La scienza ci sta spiegando perché alcune persone vivono fino a cento anni. Queste persone muoiono ancora di malattie cardiache, ecc.… solo che lo fanno 15-20 anni più tardi di tutti gli altri! Alcuni di loro sono certamente protetti dal fenotipo genetico. Ma possiamo ottenere risultati simili (forse non vivendo fino a 100 anni) mantenendoci metabolicamente in forma. 

Come si ottimizza la salute metabolica? 

Cominciate ad oggettivare la vostra situazione recuperando i dati che vi ho elencato sopra.  

Se sono alterati è ora di pensare di cambiare la tua dieta. Si, le case farmaceutiche non ne saranno contente, loro desiderano fortemente che continui a prendere le pilloline, ma fidati, in molti casi, una dieta ben bilanciata e condotta darà risultati straordinari.  L’attività fisica farà il resto.  

Ovviamente non esiste una dieta magica. Per alcune persone una dieta benefica può essere nociva per altre. La dieta che funziona meglio per te è quella che puoi sostenere. Le diete ricche di cibi “vivi”, tra cui verdure, frutta, carne magra, carboidrati complessi e cereali sembrano essere le migliori. La dieta mediterranea è un buon esempio. 

La dieta chetogenica (tanto per citarne una di quelle che va per la maggiore) funzionerà per te? Non lo so. E non lo sanno nemmeno i fanatici online. Una dieta a basso contenuto di carboidrati funzionerà meglio per te? Può darsi. Una dieta low carb potrebbe essere perfetta, soprattutto se sei diabetico. Se siete diabetici però dovete avvicinarvi a queste diete con l’aiuto del vostro medico o di uno specialista, perché cambiare l’assetto nutrizionale può causare danni al vostro organismo. 

Il mio unico consiglio è di prestare attenzione a ciò che leggi online. Il tempo che dedichi all’informazione deve essere bilanciato con quello che impieghi a livello pratico per il tuo benessere. Attieniti al cibo vero, cucina e prepara i tuoi pasti, e lascia le porcherie dell’industria alimentare al supermercato. Non si migliora la propria dieta solo leggendo tonnellate di blog! 

Il viaggio inizia sempre con un passo. Qual è il tuo prossimo passo? Potresti ad esempio: 

  • Bere solo ed esclusivamente acqua eliminando tutte le bevande zuccheriniche, 
  • Se sei solito/a a mangiare fuori a pranzo, cominciare a portarti il cibo da casa cucinato da te, 
  • Evita apertivi malsani, 
  • Cambia la tua colazione. 

Fai di oggi il primo giorno del tuo viaggio verso la salute metabolica… getta le schifezze della tua cucina, cammina, mangia cibo vero. 

Chi ci sta? 

Dirigiti verso la tua cucina con un grande sacco della spazzatura … o due 😉 

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