La frattura della clavicola è una frattura molto frequente e può accadere a persone di qualsiasi età. La maggior parte di esse si verifica infatti in seguito a contrasti o cadute sulla spalla o sulla mano ipertesa. Anche un trauma che colpisce direttamente la clavicola può causarne la frattura.
Numerosi articoli scientifici affermano che i risultati, dopo trattamento non chirurgico delle fratture della clavicola, sono buoni.

La mia opinione è che la maggior parte delle fratture della clavicola può, e dovrebbe essere trattata conservativamente

In questo video ti parlo approfonditamente su quando operare e quando invece trattare conservativamente (con tutore) le fratture di clavicola. 

Però, questi stessi studi hanno anche gravi pecche metodologiche tra cui l’inclusione di bambini (che hanno un risultato intrinsecamente buono per il diverso potenziale di rimodellamento), un gran numero di pazienti persi al follow-up, e risultati radiografici e/o chirurgici che non sono correlati ai deficit residui.
Recenti studi clinici randomizzati hanno suggerito che esiste un sottoinsieme di individui che beneficiano di un trattamento chirurgico in prima battuta. 

Quali sono?

Ecco una lista riassuntiva dei criteri per i quali una sintesi chirurgica può essere un’opzione valida:

Criteri “frattura-specifici”

  1. Dislocazione> 2 cm
  2. Accorciamento> 2 cm
  3. Comminuzione (> 3 frammenti)
  4. Fratture segmentali
  5. Fratture esposte
  6. Fratture esposte con compromissione dei tessuti molli
  7. Deformità clinica evidente (solitamente associata a punto 1 e 2 sopra)

Lesioni associate

  1. Lesioni vascolari che richiedono una riparazione
  2. Deficit neurologico progressivo
  3. Lesioni / fratture dell’arto superiore lpsilaterale
  4. Fratture multiple costali omolaterali
  5. “Spalla fluttuante” (associazione con frattura instabile della glena)
  6. Fratture bilaterali della clavicola

Fattori paziente-specifici

  1. Politrauma con necessità di utilizzo precoce dell’arto superiore (es. stampelle)
  2. Motivazione del paziente per un rapido ritorno alla funzione della spalla (es.
    sport agonistici o professionista autonomo).

Domande frequenti sulla frattura della clavicola

Come si cura di solito una frattura della clavicola?

La maggior parte delle fratture della clavicola può e dovrebbe essere trattata in modo conservativo (non chirurgico), solitamente con l’uso di un tutore, con buoni risultati clinici complessivi. Tuttavia, recenti studi suggeriscono che un sottoinsieme di pazienti può beneficiare di un intervento chirurgico in prima battuta per evitare deficit residui.

Quando è necessario operare una frattura della clavicola?

L’intervento chirurgico di sintesi può essere indicato in base a criteri specifici della frattura, come una dislocazione o un accorciamento dell’osso superiore a 2 cm, la presenza di più frammenti o se la frattura è esposta. È raccomandato anche in presenza di lesioni associate, quali danni vascolari o neurologici, fratture costali omolaterali o spalla fluttuante. Infine, influiscono fattori personali come la necessità di un rientro rapido all’attività per sportivi professionisti.