PRP: la mia attuale tecnica di medicina rigenerativa preferita e tutto quello che devi sapere

DocFrancescoPoggioli

Tempo di lettura medio: 2 minuti

PRP: la mia attuale tecnica di medicina rigenerativa preferita e tutto quello che devi sapere

Scritto da: DocFrancescoPoggioli

Tempo di lettura medio: 2 minuti

Artrosi: una prospettiva diversa

Per cominciare, è importante chiarire un concetto fondamentale: l’artrosi non è una malattia cronica destinata inevitabilmente a terminare con la protesi. Contrariamente a questa idea comune, solo una piccola percentuale dei pazienti affetti da artrosi richiede un trattamento chirurgico durante la loro vita, nonostante l’abuso continuo di questa opzione. In questo articolo, scoprirai una delle mie tecniche preferite di medicina rigenerativa: il PRP (Plasma Ricco di Piastrine). Inoltre capirai perché può essere una soluzione eccellente per chi soffre di artrosi. Iniziamo però rispondendo alle principali domande dei pazienti su questa metodica.

Cosè la Medicina Rigenerativa e qual’è il potenziale del PRP

Il PRP, acronimo di Plasma Ricco di Piastrine, è una delle tecniche di maggior successo nell’ambito della medicina rigenerativa. La medicina rigenerativa si basa sul concetto di potenziamento delle capacità naturali di rigenerazione dei tessuti corporei. È importante notare che l’efficacia di questa terapia è strettamente legata al potenziale rigenerativo delle aree trattate. Di conseguenza, risultati migliori sono spesso ottenuti nei pazienti più giovani e nelle prime fasi della degenerazione cartilaginea.

Tuttavia, poiché la medicina rigenerativa è relativamente nuova, i meccanismi sottostanti non sono ancora completamente compresi, rendendo difficile prevedere con certezza l’efficacia delle terapie impiegate.

Cos’è il PRP

Il PRP, noto anche come gel piastrinico autologo o concentrato di piastrine, è una terapia rigenerativa che sfrutta l’effetto dei fattori di crescita derivati dalle piastrine sui tessuti. Uno dei campi di applicazione tipici del PRP è nelle patologie degenerative della cartilagine articolare, dove può avere un effetto più duraturo rispetto all’infiltrazione con acido ialuronico o corticosteroidi.

Come funziona il PRP?

Il termine “fattore di crescita” si riferisce a un insieme di proteine capaci di stimolare la proliferazione e la differenziazione cellulare. Il PRP è un prodotto ematico che contiene piastrine, in grado di rilasciare sostanze che promuovono la riparazione dei tessuti. Queste sostanze modulano l’infiammazione e la neoformazione dei vasi sanguigni, promuovendo la proliferazione cellulare e contribuendo alla rigenerazione dei tessuti.

Preparazione del PRP e Controindicazioni

La preparazione del PRP inizia con un prelievo di sangue venoso autologo, ovvero del paziente stesso. Questo campione di sangue viene quindi sottoposto a centrifugazione e concentrazione, separando il plasma ricco di piastrine (PRP) dagli altri componenti. Il processo dura meno di 20 minuti e produce una concentrazione piastrinica notevolmente superiore a quella del plasma nativo.

Per quanto riguarda le controindicazioni, utilizzando sangue autologo, le restrizioni sono minime. Tuttavia, il trattamento è sconsigliato in presenza di alcune patologie che potrebbero alterare il profilo ematico del paziente. È importante non assumere farmaci antinfiammatori o antibiotici nei 7 giorni precedenti la terapia infiltrativa.

Differenze tra PRP

Va notato che non tutti i PRP sono uguali. La composizione e la purezza del PRP possono variare notevolmente, influenzando la sua efficacia riparatrice. La concentrazione dei fattori di crescita può variare anche di dieci volte tra diverse preparazioni di PRP. Di conseguenza, è fondamentale assicurarsi che la metodica utilizzata sia all’avanguardia in termini di concentrazione delle piastrine, poiché questo aspetto è strettamente correlato all’efficacia della terapia.

Il PRP come base per la guarigione

Di fondamentale importanza è capire che il PRP da solo non è sempre sufficiente per guarire dall’artrosi. Il paziente deve fare la sua parte. Il PRP può essere un’eccellente base di partenza, ma il recupero completo dell’articolazione richiede un percorso di fisioterapia ed esercizi che il paziente deve seguire attentamente per recuperare il tono muscolare, l’elasticità e altre funzioni articolari. Inoltre, considerando l’associazione tra artrosi e infiammazione cronica sistemica di basso grado, è importante adottare uno stile di vita sano, che includa dieta, esercizio fisico e, in alcuni casi, integratori.

Medicina rigenerativa

Conclusioni e Prospettive Future

In conclusione, il PRP rappresenta una promettente tecnica di medicina rigenerativa nell’ambito del trattamento dell’artrosi. Tuttavia, è importante sottolineare che l’artrosi è una condizione complessa e che il successo del trattamento dipende da vari fattori, tra cui l’età del paziente, lo stadio della malattia e la preparazione del PRP. Nonostante ciò, il PRP offre una via innovativa per il miglioramento della qualità della vita dei pazienti affetti da artrosi, offrendo un’opzione terapeutica meno invasiva rispetto alla chirurgia. Resta aggiornato su ulteriori sviluppi in questo campo seguendo i prossimi video sul mio canale.