Le 10 domande più frequenti sulla ricostruzione del legamento crociato anteriore

DocFrancescoPoggioli

Tempo di lettura medio: 4 minuti

Le 10 domande più frequenti sulla ricostruzione del legamento crociato anteriore

Scritto da: DocFrancescoPoggioli

Tempo di lettura medio: 4 minuti

Hai il sospetto o la certezza di avere rotto il legamento crociato anteriore? Di seguito troverai le risposte alle 10 domande più frequenti sulla ricostruzione del legamento crociato anteriore.

Come ci si rompe il crociato anteriore?

Le lesioni del legamento crociato anteriore possono verificarsi in diversi modi, di solito senza contatto. Le torsioni ad alta velocità, la flessione o l’estensione del ginocchio oltre la sua normale articolarità o l’atterraggio “sbagliato” da un salto possono provocare una lesione del legamento crociato anteriore. I giocatori di pallacanestro, pallavolo, tennis e calcio, nonché gli sciatori e gli snowboarder, proprio per il tipo di sport praticato, sono particolarmente vulnerabili. Le atlete sono più soggette a lesioni del legamento crociato anteriore rispetto agli uomini. Inoltre, si sta assistendo ad una sempre maggior incidenza di rottura del crociato anteriore anche nei bambini e adoloscenti.

Quali sono i principali fattori di rischio per rompersi il crociato anteriore?

Esistono due tipi di fattori di rischio: estrinseci ed intrinseci.

Estrinseci

  • Superfici di gioco con alto attrito
  • tipo di calzature
  • velocità e rotazione (pivot)
  • atterraggio da un salto

Intrinseci

Sono fattori che non dipendono dall’ambiente ma da noi stessi:

  • Geometria del ginocchio (es. gola intercondiloidea stretta)
  • allineamento degli arti inferiori (ginocchio varo o valgo)
  • lassità legamentosa

Quali sono i sintomi principali di lesione del legamento crociato anteriore?

Il famoso “schiocco” è il sintomo più tipico di una lesione del legamento crociato anteriore, anche se è possibile che si lesioni senza avvertire rumore. Dopo il trauma, nelle prime ore, solitamente c’è dolore e gonfiore. È possibile che si sviluppi una sensazione di instabilità del ginocchio o di “cedimento”, che rende difficile la deambulazione.

Cosa dovrei fare se sospetto una lesione del crociato anteriore?

Come prima cosa seguire il protocollo R.I.C.E ossia:

  • REST (riposo funzionale): è opportuno l’utilizzo di bastoni canadesi subito dopo il trauma per scaricare l’arto;
  • ICE (ghiaccio)
  • COMPRESSION (compressione o stabilizzazione): applicazione di un tutore in estensione a scopo antalgico;
  • ELEVATION (elevazione dell’arto)

Sarà poi necessaria una visita ortopedica da specialista del ginocchio per porre una diagnosi di lesione, di che tipo di instabilità si tratta e l’eventuale percorso terapeutico.

È sempre necessario ricostruire il crociato anteriore?

No, non sempre ma nella maggior parte dei casi si. La lesione può essere completa o parziale. Tipicamente nelle lesioni parziali il crociato in risonanza magnetica appare assottigliato. Il concetto chiave è l’instabilità che la lesione genera.

Tornare a fare sport con un ginocchio senza LCA è improbabile.

Per lo meno sport complessi, dove sono necessario cambi di direzione, balzi o scatti e frenate. Il ginocchio, per la maggior parte di voi, sarà instabile. Ho detto la maggior parte perchè esiste una quota di persone detti “coper” che possono essere definiti come sportivi che sono ritornati ai livelli di attività sportiva precedenti alla lesione del Legamento Crociato Anteriore senza instabilità dinamica. Sono comunque una quota molto ridotta (< del 5%).

In tutti gli altri si sviluppà instabilità.

Quando il ginocchio è instabile può cedere. Ogni volta che il ginocchio cede c’è il rischio di incorrere in ulteriori danni, soprattutto ai menischi o alla cartilagine.

I danni ai menischi o alla cartilagine portano all’artrosi di ginocchio.

Come si ricostruisce il legamento crociato anteriore?

Sebbene la ricostruzione del legamento crociato anteriore sia ormai una pratica diffusa e standardizzata ritengo che per ogni paziente si debba decide tecnica ed innesto (graft) come un abito sartoriale.

La tecnica chirurgica

In generale la maggior parte dell’intervento avviene in artroscopia. La tecnica consiste in due piccoli accessi di 5 mm ai lati del tendine rotuleo da cui si introducono strumenti miniaturizzati che consentono di eseguire i gesti chirurgici.

Le tecniche di ricostruzione variano a seconda di vari fattori. Attualmente le più affidabili sono comunque le tecniche cosiddette “anatomiche” ossia che hanno come obiettivo la ricostruzione del legamento esattamente dove la natura lo ha creato. La ancora utilizzatissima tecnica cosidetta “trans-tibiale” andrebbe quindi sempre evitata perchè non anatomica.

Tra le varie tecniche quelle che io prediligo sono la antero-mediale, Versytomic® e All-inside.

Innesto (graft)

Esistono tre tipi di innesti: autologo (si utilizzano tendini prelevati dal paziente), eterologo (allograft) ossia l’utilizzo di un tendine proveniente da donatore ed infine il sintetico.

Personalmente non utilizzo innesti sintetici perchè non li ritengo all’altezza di altre soluzioni.

L’utilizzo di tendini da donatore andrebbe destinato solo alle revisioni ossia alle ri-rotture del legamento crociato dove il paziente ha già subito uno o più prelievi e nei casi in cui, oltre alla ricosturzione del legamento crociato anteriore, sia necessario ricostruire altri legamenti.

Tra gli innesti autologhi invece si possono utilizzare il tendine rotuleo, i tendini flessori (semitendinoso e gracile) ed il tendine quadricipitale. La scelta dell’innesto e della tecnica è fondamentale per la buona riuscita dell’intervento e la soddisfazione del paziente.

Quali sono i tempi per tornare ad una “vita normale”, per guidare e tornare allo sport?

Comincio subito a chiarirti una cosa: se non sei un/una atleta di elite per tornare a fare uno sport ad elevte richieste funzionali servono circa 6-8 mesi. L’innesto va incontro ad un processo cosidetto di “legamentizzazione” e questo processo biologico ha questi tempi, nessun sanitario può velocizzare la biologia. Gli atleti di elite tornano prima per tanti motivi ma anche il tasso di ri-rottura è piuttosto elevato.

In genere si ritorna a camminare senza stampelle dopo 3-4 settimane. All’abbandono delle stampelle, recuperata la corretta articolarità del ginocchio, ossia la flesso-estensione si può tornare a guidare l’automobile.

Dovrò indossare un tutore o assumere farmaci?

Durante le prime 3 settimane sarà applicato un tutore bloccato in completa estensione (durante la deambulazione) che sarà rimosso, a seconda dei casi e dopo visita ortopedica, tra il 14° e 30° giorno dall’intervento.

Il paziente assumerà una volta al giorno (generalmente per 15 giorni) dell’eparina a basso peso molecolare attraverso una piccola puntura vicino all’ombelico. Essa serve per mantenere il sangue maggiormente scoagulato riducendo l’insergneza di eventuali trombosi venose profonde.

L’eventuale dolore nei giorni successivi al ricovero può essere tranquillamente gestito dal paziente attraverso l’assunzione dei diffusi antidolorifici.

Come avviene la riabilitazione dopo ricostruzione del legamento crociato anteriore?

In genere, dopo le prime 3-4 settimane di riposo e blanda mobilizzazione del ginocchio, inizia la riabilitazione vera e propria che deve essere svolta con un professionista. La durata è variabile ma se svolta con costanza ed impegno (cosa tutt’altro che scontata…) dura circa 3-4 mesi.

Al termine della riabilitazione chiedo sempre l’esecuzione di un pacchetto di test chiamati return to play (RTP). Se vengono superati dal paziente allora si può dare il semaforo verde al ritorno allo sport con il minor rischio possibile di ri-rottura.

Se non ricostruisco il crociato anteriore avrò l’artrosi di ginocchio?

No, non c’è una correlazione piena tra avere rotto il crociato anteiore e sviluppare l’artrosi.

Ricostruire il legamento crociato anteriore ha dei vantaggi che vanno al di là della possibilità di tornare al proprio stile di vita attivo. Stabilizzando il ginocchio, attraverso la ricostruzione del legamento crociato, si può minimizzare il rischio di lesionare un menisco o danneggiare la cartilagine, cosa comune in un ginocchio instabile. Minimizzando il rischio di lesioni meniscali e cartilaginee possiamo diminuire il rischio di sviluppare l’artrosi di ginocchio

Medicina rigenerativa

BONUS

Se dopo avere letto le risposte alle 10 domande più frequenti sulla ricostruzione del legamento crociato anteriore hai ancora dei dubbi, dai un occhio al mio canale YouTube, ho pubblicato tanti video sulla ricostruzione del legamento crociato anteriore.