Perché Mio Figlio Cammina in Punta di Piedi? Scopriamolo Insieme

DocFrancescoPoggioli

Tempo di lettura medio: 2 minuti

Perché Mio Figlio Cammina in Punta di Piedi? Scopriamolo Insieme

Scritto da: DocFrancescoPoggioli

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Camminare in Punta di Piedi nei Bambini: Comprensione e Strategie d’Intervento

Il “camminare sulle punte”, definito anche in inglese come “ToeWalking” è una fase comune e generalmente transitoria nel percorso di crescita motoria dei bambini, esattamente come il cammino con il piede verso l’interno. La tendenza a sollevare i talloni durante la deambulazione è spesso un’esplorazione naturale della locomozione o una preferenza temporanea. Tuttavia, quando questa abitudine persiste, potrebbe essere il sintomo di una necessità più profonda di valutazione specialistica.

Cause e Dinamiche del Camminare in Punta di Piedi

Inizialmente, camminare in punta di piedi può essere una scelta involontaria dei bambini per raggiungere una maggiore stabilità o per semplice esplorazione. Spesso questa abitudine si sviluppa nei primi anni di vita, quando i piccoli esplorano diversi modi di muoversi. Questa particolare andatura può essere anche una conseguenza dell’uso prolungato di attrezzi come il girello, che incoraggia il bambino a spingersi sulle punte. Se il bambino mostra la capacità di camminare normalmente e l’abitudine non è persistente, si può incoraggiare un cammino più convenzionale semplicemente con il richiamo verbale.

Tuttavia, è essenziale una valutazione attenta se il bambino continua a camminare sulle punte oltre l’età in cui generalmente si osserva un cammino più maturo. In questi casi, può essere indicativo di condizioni come la retrazione del tendine di Achille.

Valutazione e Diagnosi

Una valutazione ortopedica accurata è fondamentale per escludere la presenza di condizioni sottostanti. Questo processo diagnostico include un esame approfondito della storia clinica del bambino, delle sue capacità motorie attuali e di altri aspetti fisici come la flessibilità del piede e la lunghezza del tendine di Achille. In alcuni casi, la condizione può essere correlata ad altre anomalie muscolo-scheletriche come il piede piatto.

Strategie Terapeutiche

Quando il camminare sulle punte non è auto-corretto, il trattamento può includere fisioterapia mirata con esercizi di stretching, l’uso di gessi o tutori per allungare i muscoli e i tendini, o terapie più avanzate come le iniezioni di tossina botulinica.

In casi selezionati, dove la retrazione muscolare è particolarmente marcata, può essere preso in considerazione un intervento chirurgico. Questi trattamenti sono mirati a garantire un’adeguata funzionalità del piede e un corretto sviluppo motorio, prevenendo complicazioni a lungo termine.

Conclusioni e Risorse

Mentre la maggior parte dei bambini supera questa fase di sviluppo senza interventi, è importante per i genitori riconoscere quando è il momento di valutare una consulenza specialistica. Il pediatra rimane sempre la prima figura a cui fare riferimento.

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